Venerdì, 03 Maggio 2013 10:44

Storia dello Scoutismo a Viadana

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Risale al lontano 1963 la fondazione del gruppo scout di Viadana, grazie all'intuizione di don Floriano Danini, allora vicario della parrocchia di Castello. Inizialmente i ragazzi dai 10 ai 16 anni, suddivisi in quattro squadriglie, si ritrovavano nella sede di Via Parazzi, presso la canonica della Chiesa. Il primo campo estivo si svolse nel 1964 ad Andalo. Ricordiamo tra i primi capi Roberto Sarzi, Francesco Besana, Maurizio Corraini, Giulio Arisi e successivamente Andrea Bergamaschi. Al tempo lo scoutismo cattolico in Italia era proposto dall'ASCI (associazione maschile) e dall'AGI (associazione femminile). Le prime attività delle guide iniziarono nel 1968 grazie all'impegno di Luisa Dalla Salda e con il supporto di alcuni capi di Mantova, fra cui ricordiamo Carla Nicolini. Le prime capo educatrici furono Donatella Zanoni e Mariarosa Bodini.


La branca lupetti dell'ASCI (bambini dagli 8 ai 10 anni) è stata aperta negli anni 70-71 con il contributo di Alberto Rossini, Tiziana Agosta e Carla Chittolini.
Nel 1974 le due associazioni scout cattoliche decidono la fusione e quindi anche a Viadana inizia il percorso che ha visto tanti ragazzi e ragazze crescere insieme all'insegna della coeducazione. La notizia arrivò durante l'unico S.Giorgio (raduno provinciale di tutti gli scout) che si svolse a Viadana. L'anno successivo con la route nazionale delle comunità capi della Mandria, alla quale partecipano alcuni capi viadanesi, si pongono le basi per la nuova proposta educativa di una associazione rinnovata che attraversava i tempi complessi degli anni '70.
Il gruppo diventa una componente importante all'interno della vita parrocchiale: oltre alle attività del reparto, la branca madre dello scoutismo, e dei lupetti, cresce il numero dei giovani (rover e scolte dai 17 ai 20 anni) che aderiscono ad una proposta che li accompagna alla maturità.
Con la ristrutturazione dell'attuale oratorio nel 1969 la sede del reparto viene qui spostata.
Nei primi anni 80 a causa della carenza di capi, il gruppo si vede costretto a chiudere il branco dei lupetti ed inizia così un periodo di difficile nel quale la proposta non riesce a raggiungere tutte le fasce di età. Dura solo alcuni questa difficoltà grazie all'iniziativa di un gruppetto di giovani capi che, sostenuti da alcuni capi esperti, riaprono il branco: siamo agli inizi degli anni '90.
La riapertura del branco ridà slancio alla proposta educativa del gruppo che diventa sempre più apprezzata dai ragazzi e ritenuta valida dalle famiglie grazie soprattutto al buon rapporto di fiducia instaurato con la comunità capi.
Gli Alisei nel 1989, evento nazionale della branca esploratori/guide, vedono la partecipazione del nostro reparto a Stroncone (TN).
Nel 1997 tutti i capi dell'AGESCI si ritrovano in route nazionale per riscrivere i principi fondamentali dell'associazione raccolti nel Patto Associativo: Viadana presente!
A Monteleone di Spoleto (PG) nel 2003 il nostro reparto Sirio partecipa al campo nazionale EG che ha visto radunati in quattro diverse località italiane oltre 20.000 guide ed esploratori.
Nel 2007 in occasione della ricorrenza del centenario della fondazione dello scoutismo, tre ragazzi viadanesi partecipano al jamboree del centenario a Londra; nel 2011 si rinnova la partecipazione ad un evento internazionale: il jamboree in Svezia, cui partecipano un esploratore una guida e un rover.
Nel 2011 per far fronte alle numerose richieste di ingresso nel gruppo viene aperto il secondo branco per garantire una proposta educativa qualitativamente buona. Oggi il gruppo costituisce la realtà associativa più grande dell'oratorio di via Gonzaga, con circa 120 iscritti tra capi, bambini e ragazzi. E lunghe sono le liste d'attesa per entrare. Molti arrivano anche dalle frazioni e dalla zona di Casalmaggiore.
Dal 1976 sino ad oggi il gruppo ha sempre risposto con la presenza di capi e di materiali alle emergenze delle calamità naturali occorse al nostro paese (Friuli, Irpinia, Bocca di Magra, Alessandria, e in ultimo il terremoto in Emilia).
Tra i gli scout che sono cresciuti nel nostro gruppo ricordiamo fra Paolo Boldrini, missionario in Tanzania e padre Andrea Facchetti, saveriano in Mozambico.
Cinquanta anni di passione, impegno e fedeltà, ci fanno guardare al futuro con rinnovato coraggio, fiducia e altruismo!

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